:)

Coverboy

Posted: August 2nd, 2008 | Author: sback | Filed under: film | No Comments »

…un film che mi ha fatto pensare…

Locandina di Coverboy

Locandina di Coverboy


A per Americano

Posted: October 7th, 2007 | Author: sback | Filed under: citazioni, film, libri, societa` | 1 Comment »

Dopo che il film di V for Vendetta mi era piaciuto, ho avuto l’occasione (thanks to Piteko) di leggere il fumetto originale da cui il film e` stato tratto.

A parte qualche piccola difficolta` a riconoscere i personaggi nel succedersi del racconto (probabilmente a causa dell’edizione di formato abbastanza ridotto) ho constatato uno spessore decisamente piu` profondo dell’idea che sta alla base del racconto. E` stata una delle poche volte in cui ho pensato che “con questo fumetto ci si poteva scrivere un libro”, per via dello stile e delle tematiche presentate. Ma come mi fa notare giustamente Piteko, non e` un male che esistano dei bei fumetti per adulti (ovviamente lui si riferiva a quelli vietati ai minori.. :p ).

Un piccolo spunto di riflessione:

La felicita` e` una prigione, Evey
La felicita` e` la prigione piu` subdola di tutte [...]
E` questa la felicita` che vale piu` della liberta`?

Per il paragone tra film e opera cartacea vi lascio al commento dell’autore della trama su carta: Alan Moore.

reversed A

[Il film] e` stato trasformato in un’allegoria dell’era Bush, da persone troppo timide per ambientare una satira politica nella loro nazione… E` una fantasia liberale americana ostacolata, frustrata e largamente impotente di qualcuno con valori liberali americani che si confronta con uno stato governato da neo-conservatori; che non e` cio` che trattava il fumetto di V for Vendetta. Quello trattava di fascismo, trattava di anarchia e trattava dell’Inghilterra.

Per amore di completezza vi lascio il link ad un video in cui Alan Moore viene intervistato circa il suo credo religioso “non convenzionale“.


La Rosa Bianca: altre amenita` libere…

Posted: June 9th, 2007 | Author: sback | Filed under: film, societa` | 1 Comment »

Socialmente sarebbe opportuno che ognuno si caricasse delle proprie responsabilita` nel momento in cui scrive qualche cosa, in modo da potere essere giudicato secondo le leggi della comunita` in cui vive.
Viceversa vorrebbe dire lasciare la tranquillita` al pedofilo di postare delle foto malvagie senza incorrere in nessuna sanzione. Significherebbe lasciare al terrorista il permesso di comunicare i suoi malefici piani senza pericolo. Un gruppo di negazionisti potrebbe persino creare un proprio sito, degli inneggiatori al fascismo potrebbero liberamente scambiarsi foto e inni sul loro idolo.

Perche` allora dovrei creare una rete che permette tutte queste cose?
Credo nella liberta` di espressione innanzittutto, nella liberta` di potere dire cio` in cui crediamo anche se e` in completo contrasto con la comunita`. Non vorrei perdere l’occasione di trasmettere il mio pensiero a causa della deviazione di un pedofilo. Ritengo che le persone che possano dire cose interessanti sono in numero ben maggiore a quello dei pedofili.

Comunque puoi dire quello che vuoi, e nessuno ti puo` perseguire per questo!
Vero(?) in Belgio, in alcuni paesi occidentali e rari orientali. Ma ci sono innumerevoli stati (ciascun lettore con la propria sensibilita` politica, sapra` ricordarsi i casi piu` importanti) in cui dire quello che si pensa porta a subire gravi conseguenze.
A questo proposito mi ricordo uno dei piu` bei film che ho visto nel 2005 all’ex-cinema Nosadella: La Rosa Bianca - Sophie Scholl. Si parla del movimento non-violento anti-nazista della Rosa Bianca. In particolare si narra dell’esecuzione di tre membri catturati in seguito alla diffusione di volantini “illegali” all’interno dell’universita` di Monaco di Baviera. Avevano tutti circa vent’anni.

Di fronte a quelle immagini credo che non ci sia nessun valido motivo per giustificare chi vuole diminuire le liberta` fondamentali dell’uomo a scapito della sicurezza. Non e` possibile definire uno stato buono, uno stato che sia in grado di giudicare sempre e correttamente quello che si dice e si scrive: sarebbe uno stato utopico. Come e` utopico pensare che una tecnologia che mi solleva dalle mie responsabilita` di autore venisse sempre usata a fin di bene.
Pero` tra le due io sono per la liberta` di espressione, perche` e` l’unica che mi da la sicurezza vera che saremo comunque in grado comunicare per migliorare quello che di schifoso c’e` nel mondo.


Caffeina

Posted: May 5th, 2007 | Author: sback | Filed under: divertente, film, societa` | 1 Comment »

Chiaramente non potevo assolutamente esimervi dal mio piccolo commento sulle assicurazioni RC Auto (ma anche moto evidentemente), sempre ricche di clausoline piccoline per allenare la vista del povero assicurato.

Una delle cose che mi infastidiscono di piu` sono i tassi di svalutazione che -a loro avviso e con le loro percentuali- subiscono i mezzi… una scusa buona per non pagare una grossa fetta dei danni che abbiamo subito. Ancora peggio quando si e` assicurati contro furto oppure si paga per la mitica “casco”* e ci si ritrova con 1/3 di quello che andremo veramente a spendere dopo un sinistro (cito il Luttazzi quando dice: “mi hanno fatto causa per 21 milioni di euro. Ma io non ce li ho: non sono un idraulico!” e aggiungo: non sei neanche un meccanico d’auto).
Infatti i pezzi danneggiati subirebbero una precisa svalutazione dovuta all’eta` (la stessa per tutti i pezzi: e` noto infatti come lo specchietto retrovisore interno subisca un’usura fortissima, pari a quella delle gomme, a causa della pessima pratica dei conducenti di emettere anidride carbonica durante il processo di respirazione), ma noi non abbiamo alcuna possibilita` di comprarne degli equivalenti per lo stesso prezzo svalutato.

* se io faccio dei danni al mio mezzo, l’assicurazione mi “rimborsa”

web

La faccenda si complica ulteriormente nel caso sia SpiderMan a fracassare la vostra auto durante il corso della battaglia contro SandMan.
Evidentemente nessuno vuole chiedere i soldi al supereroe (anche perche` costui rischia di inquietarsi e mettersi la tutina nera al posto della rossa e farvi vedere i sorci verdi…) e ovviamente lui non e` assicurato, quindi la domanda e`: se abbiamo la casco siamo coperti?
La prima risposta che mi viene in mente e`: no. Pero` a pensarci bene siamo stati noi a guidare furbescamente il nostro mezzo fino a quelle parti li`: potremmo considerarlo un “errore di guida dovuto al conducente”.
Non credo che sulla polizza sia definito il concetto di “errore di guida” in modo tale da escludere una tale logica. Se invece cosi` fosse vi consiglio di lasciare al piu` presto New York, perche` ultimamente quell’Uomo Ragno non e` piu` tanto apposto con la testa.
Ma in fondo lo vogliamo scusare perche` vediamo che Peter Parker sta studiando molto e si sa che con alte dosi di caffeina i ragni danno dei seri segni di squilibrio.